Comunicazione

dic09

ALI allo smau napoli 2014. qui invito gratuito

ALI allo smau napoli 2014. qui invito gratuito

Nell’ambito dello Smau, che si terrà a  Napoli l’11 e 12 dicembre  presso la Mostra d’Oltremare,  sarà possibile visitare lo stand del consorzio ALI (PAD 6 – D13) dove verranno presentati i progetti IRENE (Italian Re-Entry NacellE) e DRONESCANNER.

RICEVI IL TUO INVITO GRATUITO

Da 50 anni Smau aiuta le imprese e i professionisti italiani a innovare ed è il momento scelto da imprenditori, manager, aziende e pubbliche amministrazioni per crescere e aggiornarsi su temi quali innovazione, tecnologia e ICT.

Smau non è però solo un roadshow nazionale di eventi, Smau è oggi una piattaforma di business matching per tutte le imprese e gli attori pubblici che desiderano guardare oltre il presente cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dal mondo digital e dalle startup più promettenti.

Smau offre un laboratorio di innovazione e un marketplace di opportunità di business dove scoprire, incontrare e acquisire nuove idee, progetti e partner strategici.

INFORMAZIONI SU ALI E I SUOI PROGETTI

ALI (Aerospace Laboratory for Innovative Components) è una giovane ma consolidata società consortile che raggruppa 18 tra PMI e GI tra le più interessanti del settore dell’aerospazio campano e nazionale. La società è impegnata in numerosi progetti, ma nasce con l’ambizioso scopo, ora più concreto che mai, di realizzare, con il contributo di ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (Agenzia Spaziale Europea), IRENE; una piattaforma spaziale modulare per il rientro atmosferico. Tra le principali peculiarità della capsula napoletana, il meccanismo di apertura (umbrella like) e il materiale utilizzato per la protezione termica (off the shelf). In particolare, lo scudo dispiegabile ad ombrello è realizzato con materiali ceramici innovativi già testati con successo all’interno del Plasma Wind Tunnel del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali). Le ridotte dimensioni della capsula, la possibilità di recupero e la sua struttura modulare la rendono adatta ai più disparati usi, sia civili che militari. Il successo del programma è dovuto anche alla collaborazione con importanti Centri di eccellenza presenti sul territorio campano quali il CIRA per gli aspetti tecnologici ed il DII (Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Napoli Federico II) per gli aspetti scientifici. Irene, sarà testata con un lancio su razzo Maxus, previsto nel 2016 dalla base di Kiruna (Svezia), ad una quota di circa 150 km.  Recentemente il Consorzio ha sottoscritto, insieme con le società, Astro Industry, E.I.S., Euro.Soft, Foxbit, Lead Tech, S.R.S. Engineering Design, TecnoSystem Developments, il primo contratto di rete d’impresa del settore spaziale: “PRIME: PRogramma Innovativo per lo sviluppo di Moduli spaziali per Esperimenti tecnologici e scientifici”. I progetti sviluppati dalla rete “PRIME” riguardano, in particolare, oltre allo sviluppo della piattaforma spaziale IRENE, il progetto DRONESCANNER, un sistema innovativo per il monitoraggio del territorio e l’ambiente. Micky, come è stato chiamato dall’azienda elettronica di Boscoreale, la Eis technologies, che lo ha progettato, non è un semplice drone ma un apparecchio accessoriato che incorpora al suo interno una vera e propria centrale operativa multiparametrica. Micky non fa solo
foto e video con riprese aeree, ma anche penetrazione della superficie terrestre con raggi laser e fotografia termica. Un gioiello tecnologico in grado di guardare oltre, di notare cambiamenti, lesioni, danni e di raccogliere e campionare agenti chimici dall’aria; consegnando in tempi veloci un’immagine completa e approfondita del territorio monitorato. La società è inoltre impegnata in diversi progetti di ricerca quali, ad esempio, Il progetto MISTRAL, relativo allo sviluppo di una micro-piattaforma spaziale aviolanciabile, in grado di offrire un accesso allo spazio con breve preavviso, a costi ridotti e con capacità di recupero. O il Progetto di Ricerca CERVIA che, con riferimento a strutture aeronautiche avanzate, ed in particolare a strutture in composito di un velivolo regionale da trasporto, svilupperà metodologie innovative di progettazione che consentiranno un significativo miglioramento del processo di verifica e certificazione.